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Buona vita cerbiatta senza nome… salvata dal mare.

Tutto capita per caso, un incontro, un’amicizia, un amore… No nei momenti di sconforto capita sempre che Chi è al di sopra di tutto ti invia messaggi, che se sei distratto non riesci a capire e distrattamente li lasci andare.
Altre volte anche se la mente è occupata da altro riesci a leggere questi messaggi, così dimenticando e rallentando la tua corsa,senza se senza ma agisci.
Come una medicina miracolosa tutto sembra migliorare nella tua vita, nessun dolore sembra passare nel tuo corpo, e i ricordi tristi si affievoliscono e nei tuoi occhi resta un volto, due occhi da cerbiatto impaurito, sofferente, una donna quasi bambina, non conosci il suo nome ,nè la sua età.
Continui a guardare quel letto d’ospedale, ti guardi attorno e quella stanza sembra diventare enorme e fredda… vorresti rassicurarla ,ma ti accorgi di non conoscere la sua lingua, così mostri quello che hai comprato per lei.
Il cerbiatto impaurito ti guarda e sembra sorridere con quegli occhioni che hanno visto la fine su di un barcone, col mare intorno che per una volta ha saputo cullare le doglie del parto, e il pianto del tuo bambino/a.
Piccola donna ti ho stretto la mano, mentre i miei occhi diventavano umidi di lacrime, ho portato l’altra mano al mio cuore e ho saputo dirti solo in bocca al lupo, il tuo sorriso e i tuoi occhi mi accompagneranno nel cammino che mi resta.
Spero e ti auguro solo il meglio per te e la nuova vita, tanta fortuna,tanta serenità e tanta vita!
barcone

Buon compleanno Rossanna!!!

Guardi la tastiera, le lettere i punti , le virgole, invano cerchi di metterle insieme, strano non riesco a mescolare il tutto …
Su, dai, riprovaci:” Soggetto, predicato verbale, complemento… panico tabula rasa!
Provo a pescare nel cassetto dei ricordi, forse uscirà qualcosa, ultimamente sono un pò disordinata non riesco a trovare nulla.
Sto cercando l’impossibile, sono salita sulla luna ma qualcuno ha rubato un pezzo, forse nel pezzo mancante avrei trovato quello che cercavo, chissà.
Mi tuffo nel mare, ma oltre i pesci che lo abitano non ho trovato nulla, neppure nell’abisso più profondo.
Ho provato in ogni luogo, ma niente e nessuno mi da una mano, cosa posso fare?
Respiro profondamente, è molto difficile ma ci provo…
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Auguri a tutti gli Antonio, Antonietta, Antonella della Terra

Era ieri, no che dico forse un anno fa, bè ripensandoci bene ne è passato di tempo e di acqua sotto i ponti…
Da ragazza accompagnavo i miei nipoti al convento di Sant’Antonio e San Francesco di Cava de’Tirreni, il 13 giugno, per la benedizione dei bambini e per il pane del santo.
Negli anni ho continuato con i miei figli, benedizione, pane e giocattolo alle bancarelle…
Quando sono cresciuti, ho continuato da sola, oggi invece mi rendo conto che il tempo passa e che gli anni scivolano veloci e guardandomi allo specchio non trovo e non vedo più la ragazza, e la mamma di allora, ma semplicemente un nonna felice per la vita che vivo e le gioie che ricevo in regalo ogni giorno.
Buona festa di Sant’Antonio e infiniti auguri a chi oggi festeggia il proprio onomastico e naturalmente buon onomastico a mio figlio.
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Arrivederci all’anno nuovo!

La musica del corso arriva fin qui a casa mia, a parole ho espresso di partecipare al evento di fine anno uno spritz per dimenticare o salutare l’anno che sta per passare, in compagnia di un intera popolazione di giovani, di coppie , di single, una valanga di allegria, di voglia di cambiare, di speranze mai realizzate…già parte il mio cervello meglio finire di cucinare!
Verso una vodka a melone nel bicchiere lo alzo in aria per festeggiare non so cosa, lo tracanno e così anche se da lontano festeggio anch’io.
Si festeggio in solitaria, nessuno che mi spinge ,nessuno che mi chiede di Tizio o di Caio o di come mai sia sola fra tanti…
You tube mi regala una playlist di Vasco mi sta bene, come si suol dire mi cade a fagiuolo…
Eh già dice Vasco ed io ripeto dietro di lui già l’anno a mezzanotte finirà, io dieci minuti dopo diventerò una sessantenne, ma solo anagraficamente, di testa e di cuore non lo sono, ho ancora voglia di combattere e difendere i miei ideali.
Magari il 31 dicembre che verrà sarà diverso a chi cazzo prendo in giro, per fare questo non dovrei cucinare ,preparare quello che resta della tradizione ( ormai andata a puttane)!
Va bene così, Vasco mi dice di trovare un senso a questa storia anche se questa storia non ce l’ha!!!
La vera storia e il suo senso è che in queste feste diventi solitaria, ti nascondi, giochi col gioco del silenzio perchè ti manca qualcosa che nessuno vende, anche il miglior spacciatore non riuscirà a trovarti quello che la tua anima, la tua testa e il tuo cuore vorrebbe: nessun portale si aprirà neppure per un attimo e allora continuerò ad aggrapparmi sperando che una ventosa attecchisca e non mi lasci scivolare nel patetico.
Ho letto molti post dove ognuno spera che l’anno che verrà sia più buono e piacevole di quello passato, io invece non mi aspetto niente di nuovo: incazzature ,dispiaceri, sorrisi di convenienza, lotte perse in partenza, una serata piacevole… diciamo tutto si ripeterà.
Sta a noi prendere gli eventi così come si presentano peccato che Facebook non sia reale altrimenti avremmo potuto evitare gli eventi con un non partecipo, o ignorarlo sarebbe stato meglio…ma non è possibile!
Buon fine anno in attesa del nuovo che di diverso avrà solo un numero in più.

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il tempo… non riporta niente e nessuno

Scappi. ti nascondi
resti in silenzio
per nascondere cosa?
Le tue paure,
le tue sconfitte,
la tua solitudine
che ti offre rifugio,
ti coccola,ti riscalda,
ti lascia ricordare
chi hai perso…
hai cercato invano
in mille occhi e cuori
in volti sconosciuti
ho cercato
amici, conoscenti,
nessuno erano Voi!
Dopo tanto cercare
ti rendi conto
che nulla e nessuno
potrà ridarmi
le vostre carezze
i vostri abbracci
le vostre risate,
ancora un volta
vi ho perso!
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C’era una volta…

Tanto tempo fa in una cittadina della ridente Campania Felix, in una conca circondata da colline che non superavano forse i mille metri, ma sostenevano il cielo quasi a proteggerla.                                                                                              Vivevano in quella conca due bambini: una femminuccia, con la pelle bianca come la neve e i capelli e gli occhi neri come la notte; e poco distante un bambino con la pelle bianca come la neve e gli occhi colore del mare e i capelli d’oro come il sole…Respiravano la stessa aria ,ma non si conoscevano, giravano per la cittadina, ma non si incrociavano, il tempo passò quei bimbi divennero ragazzi , ma le loro strade non si incrociava, così giorno dopo giorno raggiungiunsero tante tappe belle ,radiose, qualche nube cercò di offuscare la loro serenità come sempre capita nella vita di ognuno, ma loro non persero  mai la serenità, la tranquillità…l’amore era radicato nel cuore e negli occhi e sapevano donarlo a chi ne aveva bisogno.
Mille sogni da realizzare e altrettanti realizzati, la vita era la loro maestra e loro scolari attenti e diligenti sapevano smussare ciò che stonava,rendendolo armonioso, puro ,bello.
Un bel giorno il ragazzo dagli occhi color mare incontro la bambina dagli occhi neri si guardarono e nei loro cuori ci fu un sussulto, si ritrovarono mano nella mano e iniziarono a camminare lungo le vie della cittadina, respirando la stessa aria, sorridendo alla luna che ogni sera li guardava dalle loro finestre, e il sole iniziò a svegliarli baciandoli ogni mattino…e fu così che che decisero che sarebbe stato bello essere svegliati dal sole insieme e davanti ad amici e parenti si promisero Amore Eterno e…

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come ogni fa favola che si rispetta vi auguro di vivere felici e contenti ricchi di Amore ,serenità, tranquillità e prosperità e…tanto tanto tempo ad entrambi!