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Alla ricerca della Fontana dell’Amore!

Ritornare nei luoghi racchiusi dentro una foto, solo per rivivere un Amore che continua forte come le rocce della Costiera Amalfitana che sembrano arrampicarsi su nel cielo azzurro ,baciate e maltrattate dal mare in tempesta,ricca di odori di limoni e erbe aromatiche, che inebriano le narici fino ad arrivare al cuore all’anima del visitatore.
Giardini coltivati come solo chi ama la natura e il paesaggio, riesce da piccoli terrazzamenti, a sopperire il fabbisogno familiare e di chi amico allieta le nostre giornate, ci si accontenta del poco perchè Dio ci ha donato il Paradiso in Terra…
Il cuore dell’abitante costiero è così si immedesima nelle storie e le ricama come i vecchi merletti napoletani ,intrecci di filo che sembrano racchiudere per non lasciar scappare l’Amore e così tra tanto progresso e vita di corsa una ragazza porta con sè una foto. Sono passati sessant’anni da quello scatto, eppure lei è alla ricerca dell’Amore nato in quel Paradiso e che continua come ad allora, dove la mano stanca cerca quella della donna che le ha dedicato una vita intera e anche se quella mano non sarà curata ,ma porta i segni del lavoro sembrano mani lisce e vellutate,solo perchè l’Amore non porta rughe!
Siamo alla ricerca della fontana dell’Amore, dove i nostri nonni immortalarono il dono più bello e ricco quello che tutti decantano ,ma difficilmente perdura.
Ragazzi l’Amore l’avete dentro e con questa fotografia domani ci sarà ancora un vostro nipote che cercherà la vostra fontana e l’Amore continuerà a vivere nel posto più bello Ravello, Scala, Furore il puttino dell’Amore è li pronto per donarvi una delle frecce che suggellerà Amore eterno!
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Sogno ad occhi aperti

Ho guardato dentro di me come se guardassi un video, ho chiuso gli occhi un istante e nel buio iniziale è venuto fuori quello che avevo dentro:
-Trovarsi nell’universo in continua costruzione,dove stelle ,pulsar e quasar battono come i cuori degli uomini,e i pianeti deserti come la vita di tanti, ho avuto paura così ho deciso di scappare, sono ridiscesa sulla Terra in cerca di non so che…
Ho allargato le braccia, ho iniziato a volare su lunghe e larghe distese ,ho sorvolato monti innevati ,ho ammirato alberi secolari che come vedette salvaguardavano le discese ripide quasi a difenderli, guardavo cose che stanno li da tanto tempo.
Tutto senza muovermi dalla mia sedia del soggiorno, il vento che spazza via l’inutile, il morto…
Una grande esplosione fino a diventare acqua per iniziare un nuovo cammino nel mondo che a stendo conosco…
foreste e boschi incantati dipinte da Madre Natura ,ma che nessuno osserva, non c’è mai tempo per le bellezze gratuite,i nostri occhi amano dilettarsi del futile, del brutto…
Divento fiume e costeggio paesaggi alpini e appenninici fino a diventare cascata,per assoparare l’ebbrezza del grande salto come la nascita…
Dimenticando la paura, sicura di trovarmi in un abbraccio materno pronto a difendermi…ma non sarà così semplice.
Terra, fuoco , aria, acqua…vita, morte
Evoluzione o solo sogno ad occhi aperti per evitare la malinconia!

Un anno più saggia…Buon Anno!

Anche stasera il sonno tarda a venire, mi conviene fare 4 passi, così l’aria frizzantina della notte,mi accompagnerà nella passeggiata notturna, ha nevicato il paesaggio è nuovo; gli alberi ormai spogli hanno indossato il cappotto, pare di essere alla festa del bianco,anche se il cielo è nero con qualche stella che fa capolino in lontananza.

Non riesco a sentire i miei passi sulla neve, tutto è illuminato, anche se nessuna luce forte è accesa,si salva l’insegna del Bar che fra 5 minuti si spegnerà automaticamente, non c’è anima viva, neppure un cane per strada…

Il fumo della sigaretta misto al vapore del mio respiro mi fanno compagnia come sempre, ci sono ,ma non parlano l’importante e saperli presenti…così ho la certezza di essere ancora viva!

Nonostante il freddo, continuo a camminare, ho bisogno di dormire, quindi devo stancarmi ben bene, così i miei occhi si chiuderanno e il mio corpo si riposerà.

Fuori paese all’inizio del bosco scorgo una casa ancora con le luci accese,chissà chi è che come me non riesce a dormire…

Sbircio tra i vetri appannati non vedo nessuno, riprendo il mio cammino e davanti a me un vecchio con un carico di legna tra le mani lo saluto e lui sorridendomi mi chiede di aiutarlo, acconsento con piacere mi prendo il carico tra le mie braccia e lui si ricarica di altra legna ,ci incamminiamo alla porta e lui mi invita ad entrare.

Metto la legna in una cassa che sta al fianco del cammino di pietra, che manda il calore per tutta la casa piccola, povera, ma ben tenuta!

Sorrido, saluto e mi avvio alla porta e il vecchio mi invita a riscaldarmi al caldo del camino, risorrido, accetto e mi siedo sulla panca di legno, mentra il vecchio mi porge una tazza fumante sarà una tisana, molto invitante e profumata e dalla credenza prende un piatto di biscotti,che poggia su di uno tronco sgabello!

Mi disse che si chiamava Santo ed era là per curare un amico ormai morente, infatti sentii tossire in malo modo ,mi alzai di scatto, ma lui mi fece cenno di risedermi, anzi con voce pacata mi tranquillizzò e mi chiese quale fosse il mio nome.

Smisi di sorseggiare e gli risposi:-Sono MT-

-Perchè a quest’ora vai girovagando, invece di startene al caldo?-

-Non riuscivo a dormire e invece di rigirarmi nel lettone ho preferito camminare,tanto sapevo di non trovare nessuno-

– Come in questi giorni di festa sapevi di non trovare nessuno, hai poteri extraumani- e una sonora risata riempi la stanza!

Quando rideva era così diverso gli occhi gli brillavano, l’addome sembrava ballare e anche se la barba e baffi bianchi ricoprivano il suo viso doveva essere stato un bell’uomo!

-Santo ma tu vivi qui ,non ti ho mai incontrato prima e ad esserti sincera non mi ricordo neppure di questa cascina forse gli alberi la tenevano ben nascosta-

Santo mi guardò,scosse la testa, si alzò e mi versò un altro pò di tisana nella tazza,entrò nella stanza da dove avevo sentito tossire, e ne restò un bel pò.

Guardai quel fuoco e in esso leggevo il tempo passato, mi sembrava di vedere volti di persone andate via, attimi di gioia passati, tristezza e lacrime versate e mentre continuavo a guardare quel fuoco come fosse un film della mia vita una mano mi strinse la spalla, era Santo che era ritornato.

Si risedette di fronte a me e iniziò a parlarmi:

-molte volte non ci si rende conto che i giorni che passano sono giorni pieni di giorni migliori, ma da ciechi li accantoniamo dimenticandoli, lasciando vivi solo quello che ci fa piacere, ma quei ricordi non sono veritieri, rappresentano quello che noi avremmo voluto e che non ci è mai capitato…

Tu continui a credere che nessuno ti pensa o che il tuo modo di rapportarti non piaccia a tutti, ma in realtà non è così…Vorresti sentire il calore di un abbraccio sincero di una tua amica o di chiunque porti nel cuore, i tuoi figli, i tuoi nipoti le tue sorelle, sperando di superare il vuoto di quell’abbraccio che nè la tua mamma e nè il tuo figliolo ti hanno dato prima di lasciarti, in tanti li hai cercati, hai voluto bene dando compagnia con le tue telefonate per dimenticarti la tua solitudine, per dimenticarti gli abbracci mai avuti, quando ne avresti avuto bisogno, hai dovuto da anni essere più forte di chi in realtà lo era…

Ma tu eri semplicemente MT e anche se in cuor tuo avresti voluto donare serenità ,salute e prosperità a chi incrociavi lungo il tuo cammino,solo perchè gli volevi bene non potevi,qualcuno ti ha capito, altri hanno pensato bene a donarti tristezza,infatti quante volte hai pianto per gli altri,ma continui a sperare di riuscirci non sarai santa ,ma testarda tanto… vedi nero vorresti allontanarti per sempre,ma sappi che queste cose appartengano a Qualcuno più importante di tutti.Vedi prima hai sentito tossire e ti sei alzata, vieni ti presento il mio amico-

Lo seguii nella stanza attigua nel letto un vecchio con la barba bianca smunto in viso ,magro come una candela consumata,respirava a fatica era pieno di sudore che gli grondava dalla fronte, soffriva, i dolori erano forti ogni secondo sembrava invecchiarlo, la sua vista mi provocò una stretta al cuore…

Mi avvicinai al suo capezzale, presi uno strofinaccio che era in una bacinella lo bagnai lo strizzai e glielo passai sulla fronte per rinfrescarlo scottava era febbricidante, guardai Santo lui mi sorrise e scosse la testa.

-Sei di coccio, non puoi far nulla, lui lo sa, paziente sta solo aspettando… non riempire i tuoi occhi di lacrime, non sentirti in colpa per il mio amico lui accetta quello che succederà perchè ne è consapevole da tempo…-

Riasciugai la sua fronte e l’amico di Santo mi strinse la mano e accennò ad un sorriso,e con un filo di voce mi parlò:- Mt tu hai pietà di me senza sapere chi veramente io sia, asciughi il mio sudore e mi accarezzi, anche se io spesso ti ho regalato lacrime e dolore…- Io scossi la testa la gola era bloccata dal pianto che volevo nascondere, e continuavo ad accarezzare la sua mano quasi volessi alleviare il suo dolore, anche Santo si avvicinò, mi abbracciò e nello stesso tempo il suo amico mi strinse la mano quasi a farmi male…

La stretta alla mia mano mi fece sobbalzare era il mio cane impaurito dai primi botti del Nuovo Anno che stava per entrare ed io avevo avuto l’onore di incontrare ed abbracciare il Santo Natale passato ed asciugato la fronte del Vecchio Anno.

Buon 2014 a chi leggerà questo racconto nato per augurare a tutti voi pace serenità amore prosperità e salute in tutte le vostre case ed io felice con l’arrivo del nuovo anno di essere un anno più saggia!

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…e poi ti rendi conto che sei piccina!

Ci sono situazioni che vorresti non vivere, dove lo spazio e il tempo sembrano toglierti ogni possibilità di razionalità.
Uno squillo, ascoltare una voce dall’altra parte del telefono,che senza raccontarti nulla, ti avverte, che una parte di te ti vuole vicina in un posto che ti ha visto protagonista per anni, allora scatta nella tua mente ricordi passati ,paura di non arrivare in tempo…
In quei punti vorrei aver saputo racchiudere l’angoscia che ti prende, e mentre infili la chiave in macchina, ti ripeti ,ma io sono la piccola, quasi a chiedere l’esonero a quello che ti si chiedeva, paura, preoccupazione, no terrore di dover soffrire, manco fosse la prima esperienza della tua vita.
Cinque minuti,massimo sette e trovarti nel pronto soccorso, dove chiedi, cosa che non hai mai fatto prima, dove fosse tua sorella, prima entravi da padrona pronta a trovare soluzioni valide,la mente correva e nel frattempo mi vestivo della mia aria spavalda, per non piangere in cerca di sostegno.
L’ho vista usciva dal bagno con una flebo in mano mi ha sorriso e si è seduta su una sedia a rotelle,io ho preso la flebo l’ho agganciata e anche se sorridevo e scherzavo ho guardato mia sorella ne è passato di tempo lei ora ha 70 anni l’ho sempre temuta,fredda, autoritaria, la rottermaier della mia vita che sentendosi male ha chiesto di me la più piccola.
La paura è andata scemando, ho chiamato la seconda sorella in ordine di età, forse per liberarmi dalla morsa che continuava ad attagliare l’anima…
Solo allora ho capito che sono rimasta bambina, se fossi stata saggia avrei dovuto gestire la situazione da sola, a 57 anni non si può chiedere sostegno, invece come sempre anche se apparentemente sono la più forte e tutti mi vedono tale sono proprio piccina!
L’importante che tutto è rientrato la dottoressa ha spiegato che gli sbalzi pressori possono accadere anche se si è sotto controllo, io ho annuito ,ma forse anche se non ho parlato ho pensato poteva anche fare a meno di accadere!

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MT…moglie e madre

Mi dispiace, quando sento che nel mondo spesso capita che tra marito e moglie tutto l’amore finisce dimenticando condivisioni di sogni, risate nate per stupidate, ma soprattutto l’amore che diventa indifferenza.
Ancora peggio mi sento io in questi discorsi, mi vergogno di raccontarvi che sono 40 anni (4 di fidanzamento e 36 di matrimonio a dicembre) che sto sempre con lo stesso uomo, che mi dispiace quando lo vedo pensieroso, per problemi che possono succedere in una famiglia, che se qualcuno gli dica qualcosa di sfottò, divento un arpia e lo difenderei non solo a parole, vi assicuro che ne sarei capace.
Ho vissuto sempre e solo del suo stupendio e non vi nascondo che di salti mortali li abbiamo fatti , ebbene io mi preoccupavo di lui della sua reputazione, non so come definirlo lo voglio bene ,non gli ho mai detto ti amo e non l’ho mai chiamato Amò, mi piace sentirlo dire agli altri.
Non è un santo e ne tantomeno rasentiamo la santità, ma in questi anni abbiamo imparato che in caso di questioni sempre nate per i figli, chi meno sa contenersi, fa meglio ad uscire a prendere una boccata d’aria, poi al ritorno restiamo in silenzio, vorremmo non parlarci ,ma non si sa come, c’è sempre qualche comunicazione urgente da riferire.
Si è vero mi sarebbe piaciuto avere giornate diverse, ma scartabellando nella memoria le privazioni sono state meno delle soddisfazioni, non mi ha mai proibito di uscire ne da sola e ne con le amiche ,non mi ha mai chiesto dove andassi e ne mi ha mai chiesto il resoconto dei soldi che lasciava in casa per le spese, anzi spesso sono riuscita mettermi da parte qualcosa, che ho speso sempre per la famiglia,
Non ho grandi pretese è vero non mi trucco ,non mi vesto con capi firmati, non vado tutte le settimane dal parrucchiere,ora mi direte che cavolo campi a fare allora, forse avete ragione…
Io so essere felice se so i miei figli realizzati e il mio compagno in salute, nelle mie preghiere se così si può dire io raccomando i miei figli e il mio compagno, che di sicuro continuerà ad aiutarli in caso di bisogno, io non ho mai lavorato, se non in casa quindi un aiuto materiale non potrei mai darlo, ormai sono grandi, hanno trovato il giusto per loro una donna, una compagna, una moglie, la complice della loro vita che senz’altro sapranno difendere e proteggere in qualsiasi occasione.
Mi rammarico quando sento tante ragazze deluse dal matrimonio, ci soffro perchè mi piacerebbe donare ad ognuna di loro un pò di sale per condire i momenti insipidi della vita.
L’amore è saper dire mi dispiace, ma anche allungare una mano per stringere una mano che si sente inutile, per un lavoro perso o per una sconfitta finanziaria, l’amore è interessarsi dell’altro, senza mai soffocarlo, anzi avere il coraggio di sostenerlo nei momenti bui,quando tutto sembra allontarsi, dove ne parenti ne amici sanno tendere quella mano,che come una liana ti aiuterebbe a venir fuori dalle sabbie mobili.
Complicità, pazienza e un briciolo d’affetto ti aiuteranno nei lutti ,nel dolore, nella gioia e nella malattia, e non meravigliatevi se nel tempo scoprirete di non poter fare a meno di una persona anche se ogni tanto vi vien voglia di menarla per stronzate che viste con gli occhi del cuore vi faranno solo sorridere.
Come sempre non sarò riuscita a dire cosa volevo farvi capire, ma non sono preparata come tanti di voi mi sono fermata al diploma di liceo ho preferito intraprendere il ruolo di moglie e madre e fino a che Dio vorrà io continuerò a farlo, purtroppo non so fare altro!

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Iniziano i lavori…nel campo

Buongiorno a tutti voi, per la terza mattina vengo svegliata da un uomo, il mio contadino, già immagino i vostri sguardi, che malpensati che siete:
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Veramente sto già in ritardo per seminare, speriamo in un buon raccolto, i semi di broccoli di rapa sono stati sparsi,speriamo che gli uccelli siano sazi e non attacchino a cibarsi nel mio orto.
La scarola per l’inverno da consumarsi con la zuppa di fagioli,fa bella mostra, non potevano mancare i broccololoni di natale, al sud con l’esattezza in Campania si usano il 24 e il 31 dicembre nei cenoni di feste natalizie.
Per non lasciarvi nel dubbio inserisco le foto:
broccoloni di Natale
broccoloni di natale
Broccoli o cime di rapa
broccoli di rapa
scarola campana liscia
scarola campana
Minestra campana liscia
minestra campana
speriamo in un abbondante raccolto se a qualcuno interessa qualche ricetta casalinga chiedete e vi sarà data.
Buona giornata a tutti!

buona domenica…

Il sole si è svegliato da un pezzo,gli uccelli hanno iniziato il loro canto per ringraziare il nuovo giorno, le campane hanno suonato per ricordare che è domenica, il giorno dedicato al Signore.
In casa come tutte le mattine i gatti hanno usato il loro modo,iniziando a graffiare e a litigare per obbligarti ad abbandonare il tepore del letto mattutino, la colpa non è loro ,ma tua che hai deciso di vivere con loro ormai da 15 e 14 anni, il cane ne approfitta e varca la porta che dal terrazzo conduce in giardino per sgranchirsi e naturalmente per liberarsi la vescica.
Come rito mattutino riempi la ciotola di crocchette per i tuoi ospiti, vorresti ritornare a letto, magari tenti ,ma loro i tuoi 4 zampe trovano il modo per farti rialzare.
Come al solito per loro non esiste giorno di festa,la scelta è stata tua, e non puoi esonerarti.
Ormai decidi di venire fuori dal letto,e come sempre loro ritornano nelle loro ceste e si rimettono a dormire e tu li sola, inizi la tua giornata, intanto il resto della famiglia continua a dormire placidamente…non è giusto, però va bene così, sono le conseguenze delle tue scelte e non puoi condannare nessuno:”Chi è artefice del suo male pianga se stesso”.
Gli ultimi desideri dei sogni notturni si affievoliscono e anche loro si rimettono a dormire, stasera si presenteranno, nel frattempo decidi il da farsi, è ancora tutto silenzio allora pian pianino apri il congelatore e tiri fuori il pasticcio di lasagna preparato a mò di caserma domenica scorsa, decidi di preparare delle scaloppine al vino bianco l’insalata la preparerai dopo per non dare ulteriore fastidio a chi continua a sognare e come un guardiano,resti li pronta a difendere il tuo piccolo mondo.
il mondo dei network inizia a svegliarsi alla ricerca del link da postare, ed io qui a raccontarvi cose già vissute da chissà quanti di voi.
Buona domenica blogger, non metto più mondo, perchè l’altra parte ora si prepara a dormire, buona preparazione a tutte le casalinghe per una bella domenica in famiglia. Buon risveglio, a chi questa notte ha creduto di possedere il mondo tra divertimenti e musica a tutto spiano. Buon risveglio a chi oggi, tocca lavorare. Buona domenica a chi dopo una notte d’amore, ritornerà tra le mura della sua casa, in attesa di una telefonata che le dica: “Mi manchi già amore mio”.
Buona domenica, a chi, col nuovo giorno inizierà la sua giornata, con la sua malattia, ma nel cuore tanta voglia di vita…
Buona domenica a chi sta per affacciarsi su questo mondo amaro e triste ,con la speranza che domani diventi migliore!

Questa voce è stata pubblicata il settembre 22, 2013, in Prosa. 1 Commento