Archivio | dicembre 2013

Un anno più saggia…Buon Anno!

Anche stasera il sonno tarda a venire, mi conviene fare 4 passi, così l’aria frizzantina della notte,mi accompagnerà nella passeggiata notturna, ha nevicato il paesaggio è nuovo; gli alberi ormai spogli hanno indossato il cappotto, pare di essere alla festa del bianco,anche se il cielo è nero con qualche stella che fa capolino in lontananza.

Non riesco a sentire i miei passi sulla neve, tutto è illuminato, anche se nessuna luce forte è accesa,si salva l’insegna del Bar che fra 5 minuti si spegnerà automaticamente, non c’è anima viva, neppure un cane per strada…

Il fumo della sigaretta misto al vapore del mio respiro mi fanno compagnia come sempre, ci sono ,ma non parlano l’importante e saperli presenti…così ho la certezza di essere ancora viva!

Nonostante il freddo, continuo a camminare, ho bisogno di dormire, quindi devo stancarmi ben bene, così i miei occhi si chiuderanno e il mio corpo si riposerà.

Fuori paese all’inizio del bosco scorgo una casa ancora con le luci accese,chissà chi è che come me non riesce a dormire…

Sbircio tra i vetri appannati non vedo nessuno, riprendo il mio cammino e davanti a me un vecchio con un carico di legna tra le mani lo saluto e lui sorridendomi mi chiede di aiutarlo, acconsento con piacere mi prendo il carico tra le mie braccia e lui si ricarica di altra legna ,ci incamminiamo alla porta e lui mi invita ad entrare.

Metto la legna in una cassa che sta al fianco del cammino di pietra, che manda il calore per tutta la casa piccola, povera, ma ben tenuta!

Sorrido, saluto e mi avvio alla porta e il vecchio mi invita a riscaldarmi al caldo del camino, risorrido, accetto e mi siedo sulla panca di legno, mentra il vecchio mi porge una tazza fumante sarà una tisana, molto invitante e profumata e dalla credenza prende un piatto di biscotti,che poggia su di uno tronco sgabello!

Mi disse che si chiamava Santo ed era là per curare un amico ormai morente, infatti sentii tossire in malo modo ,mi alzai di scatto, ma lui mi fece cenno di risedermi, anzi con voce pacata mi tranquillizzò e mi chiese quale fosse il mio nome.

Smisi di sorseggiare e gli risposi:-Sono MT-

-Perchè a quest’ora vai girovagando, invece di startene al caldo?-

-Non riuscivo a dormire e invece di rigirarmi nel lettone ho preferito camminare,tanto sapevo di non trovare nessuno-

– Come in questi giorni di festa sapevi di non trovare nessuno, hai poteri extraumani- e una sonora risata riempi la stanza!

Quando rideva era così diverso gli occhi gli brillavano, l’addome sembrava ballare e anche se la barba e baffi bianchi ricoprivano il suo viso doveva essere stato un bell’uomo!

-Santo ma tu vivi qui ,non ti ho mai incontrato prima e ad esserti sincera non mi ricordo neppure di questa cascina forse gli alberi la tenevano ben nascosta-

Santo mi guardò,scosse la testa, si alzò e mi versò un altro pò di tisana nella tazza,entrò nella stanza da dove avevo sentito tossire, e ne restò un bel pò.

Guardai quel fuoco e in esso leggevo il tempo passato, mi sembrava di vedere volti di persone andate via, attimi di gioia passati, tristezza e lacrime versate e mentre continuavo a guardare quel fuoco come fosse un film della mia vita una mano mi strinse la spalla, era Santo che era ritornato.

Si risedette di fronte a me e iniziò a parlarmi:

-molte volte non ci si rende conto che i giorni che passano sono giorni pieni di giorni migliori, ma da ciechi li accantoniamo dimenticandoli, lasciando vivi solo quello che ci fa piacere, ma quei ricordi non sono veritieri, rappresentano quello che noi avremmo voluto e che non ci è mai capitato…

Tu continui a credere che nessuno ti pensa o che il tuo modo di rapportarti non piaccia a tutti, ma in realtà non è così…Vorresti sentire il calore di un abbraccio sincero di una tua amica o di chiunque porti nel cuore, i tuoi figli, i tuoi nipoti le tue sorelle, sperando di superare il vuoto di quell’abbraccio che nè la tua mamma e nè il tuo figliolo ti hanno dato prima di lasciarti, in tanti li hai cercati, hai voluto bene dando compagnia con le tue telefonate per dimenticarti la tua solitudine, per dimenticarti gli abbracci mai avuti, quando ne avresti avuto bisogno, hai dovuto da anni essere più forte di chi in realtà lo era…

Ma tu eri semplicemente MT e anche se in cuor tuo avresti voluto donare serenità ,salute e prosperità a chi incrociavi lungo il tuo cammino,solo perchè gli volevi bene non potevi,qualcuno ti ha capito, altri hanno pensato bene a donarti tristezza,infatti quante volte hai pianto per gli altri,ma continui a sperare di riuscirci non sarai santa ,ma testarda tanto… vedi nero vorresti allontanarti per sempre,ma sappi che queste cose appartengano a Qualcuno più importante di tutti.Vedi prima hai sentito tossire e ti sei alzata, vieni ti presento il mio amico-

Lo seguii nella stanza attigua nel letto un vecchio con la barba bianca smunto in viso ,magro come una candela consumata,respirava a fatica era pieno di sudore che gli grondava dalla fronte, soffriva, i dolori erano forti ogni secondo sembrava invecchiarlo, la sua vista mi provocò una stretta al cuore…

Mi avvicinai al suo capezzale, presi uno strofinaccio che era in una bacinella lo bagnai lo strizzai e glielo passai sulla fronte per rinfrescarlo scottava era febbricidante, guardai Santo lui mi sorrise e scosse la testa.

-Sei di coccio, non puoi far nulla, lui lo sa, paziente sta solo aspettando… non riempire i tuoi occhi di lacrime, non sentirti in colpa per il mio amico lui accetta quello che succederà perchè ne è consapevole da tempo…-

Riasciugai la sua fronte e l’amico di Santo mi strinse la mano e accennò ad un sorriso,e con un filo di voce mi parlò:- Mt tu hai pietà di me senza sapere chi veramente io sia, asciughi il mio sudore e mi accarezzi, anche se io spesso ti ho regalato lacrime e dolore…- Io scossi la testa la gola era bloccata dal pianto che volevo nascondere, e continuavo ad accarezzare la sua mano quasi volessi alleviare il suo dolore, anche Santo si avvicinò, mi abbracciò e nello stesso tempo il suo amico mi strinse la mano quasi a farmi male…

La stretta alla mia mano mi fece sobbalzare era il mio cane impaurito dai primi botti del Nuovo Anno che stava per entrare ed io avevo avuto l’onore di incontrare ed abbracciare il Santo Natale passato ed asciugato la fronte del Vecchio Anno.

Buon 2014 a chi leggerà questo racconto nato per augurare a tutti voi pace serenità amore prosperità e salute in tutte le vostre case ed io felice con l’arrivo del nuovo anno di essere un anno più saggia!

ba2014

Scusate l’assenza …! :(

Le feste sono belle perchè la famiglia si riunisce,ma il lavoro aumenta e ne sono felice ,mi dispiace solo che non posso passare sui vostri blog per leggervi perdonatemi, appena riesco a ritagliare un pochino di tempo, riparerò alla mia mancanza che sia per tutti voi una felice e serena attesa natalizia.

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Aspettando Natale…

In questi giorni che sono stata lontana dal web, non sono stata seduta a piangermi addosso,ormai penso che non sia salutare per la mia salute.
E’ vero sono una casalinga, ma ho sempre amato la fotografia e i filmati,quando poi ho capito come usare alcuni programmi la passione è aumentata.
Se invece di stare in casa, uscissi un pò di più, magari armata di macchina fotografica potrei divertirmi tanto,anche se i mezzi a disposizione sono pochi e non artificiosi cerco di trascorrere il tempo spesso lento a passare creando filmati, uhao già sento le risatine dai guardate e poi commentate si accettano consigli, e anche cattiverie che senz’altro non mancheranno 🙂
Volevo non postare questo filmato, ma se è stato creato merita di essere giudicato anzi provate a leggere tra le righe e ditemi cosa provate del vederlo vi ringrazio qualsiasi sia il vostro commento!
Fra 7 giorni è Natale io lo aspetto perchè mio figlio verrà con la moglie a casa mia e sono felicissima ,anche se non vi nascondo che nel momento della nascita del Bambino Gesù il mio pensiero volerà in alto dove una parte del mio cuore è volata e non esiste tempo che mi faccia dimenticare di tutti quelli che ho voluto bene.

Mi dispiace…sono tornata! ;)

Quando si è piccini, spesso si gioca con l’interruttore e si passa il tempo ad accendere e spegnere le luci,immaginando che con un clik tutto si ferma e nessuno ti veda…
Da grande vorresti allontanarti,ma solo per testare a chi potresti mancare… 😦 rammarico a nessuno.
Non voglio creare un vespaio lo scritto non è riferito a nessuno dei blogger amici e no,sono solo considerazioni che la mia mente ogni tanto partorisce 😉 , c’era una volta un’amica che mi diceva che io mi facevo e mi continuo a fare le seghe mentali,lo so non è educato dire queste cose, ma si usa ormai nel linguaggio corrente 😀 , ma secondo voi queste seghe racchiudono un pò di verità, io credo di si, le sensazioni difficilmente sbagliano…
Oggi esistono le scadenze, se ci sta scritto preferibilmente c’è la speranza che duri ancora un pò, ma se sta scritto scade il … allora non perdete tempo cestinate immediatamente!
Ecco io mi sento sotto scadenza senza preferibilmente per alcune persone…non è che non posso continuare a vivere, però se dicessi che non mi importa sarei bugiarda, appartengo alla categoria se ti voglio bene sarà per sempre, ma il mondo gira diversamente.
Tutti corrono e non hanno tempo per le mie futilità, io sono perditempo, sono pesante infatti peso 73,700kg,pessimista, non corro, mi verrebbe l’affanno e dovrei usare l’inalatore per respirare meglio!
Arriverà un pò di magone ,ma poi passerà, tra poco sarò molto occupata con la famiglia che si riunisce per il Natale, i ricordi affioreranno nel momento in cui nascerà Gesù Bambino, Gli parlerò in silenzio diciamo in wi-fi e Gli chiederò di migliorare il mio modo di rapportarmi col prossimo,o al limite Gli chiederò insegnami a non avere bisogno più di nessuno e se per qualcuno divento superflua insegnami a dimenticare senza soffrire!
Mamma potevi insegnarmi prima di andare via ad essere menefreghista e insensibile forse campavo meglio.
Mi dispiace la palla è tornata!

nessuno me lo dirà mai

ricordando le festività passate!

-Ragazze avete preparato il calendario dell’Avvento?-
– Maria Teresa non essere perfettina la monaca non c’è-
-A cosa serve questo calendario il 23 torniamo a casa, finalmente!-
-allora prepariamo i bigliettini per i doni da scambiare, quello lo possiamo fare.-
Ogni anno come entrava dicembre i discorsi di noi ragazze erano questi,quest’anno chissà cosa mi porta la befana, allora non esistevano i regali di Natale, che poi si riducevano in regali di abbigliamento ,quaderni che servivano durante l’anno scolastico, qualche penna speciale a scatto…una molla reggi libri e se ti andava di lusso una cartella all’ultimo grido.
Poi il 7 si ritornava in collegio e molti passavano solo Natale e Capodanno a casa propria, la befana erano caramelle e biscotti che la suora appendeva al letto, ma solo alle più piccine altri tempi.
In questa settimana eravamo prese con le prove della recita il 6 era San Nicola e la nostra superiora si chiamava Nicolina allora copioni da imparare balletti, giochi ginnici,tutti da provare e riprovare la recita si svolgeva il giorno dell’Immacolata,la sera prima si puliva il salone si montava il palco le scene,le luci il giradischi che serviva per le musiche dei canti e per i balletti.In ultimo si passava alle scale di marmo, allo scorrimano di legno tirato a lucido e tutti gli interstizi della ringhiera puliti a dovere nessun pulviscovo osava sporcare quell’immane lavoro.si finiva alle 21.30 e poi si andava da Suor Donatina, le cantavamo andava a cento all’ora pesava più di 100 kg, suor Geltrude era silenziosa parlava poco e chiedeva sempre per piacere le cose, a dare una mano per il pranzo del dì di festa e così le più grandi: le due Antonietta , le due Anna Maria, Emilia, Concetta , Carmelina, le due Giuseppina , io e l’altra Maria Teresa, Rita , Giovanna, Patrizia, Maria Rosaria la bella, Maria Rosaria la siciliana, Emma, Emanuela e la sorella signore mi sono dimenticata il nome… Frequentavamo le scuole medie, già era proprio ieri mi sembra di vederci li con i nostri calzettoni il nostro grembiule nero e la vicepreside che era zitella quando varcavamo il portone in fila con la suora a seguito ci ripeteva in senza quasi dispeggiativo -ecco le orfanelle!-, chissà quanti vaffanculo si sarà beccata in tutti gli anni di insegnamento!
Tutte con grembiuli e mani pulite capelli raccolti ad impastare centinaie di polpettine da friggere nella padella più grande che io ricorda o forse perchè eravamo ancora piccine.
Si preparava il sugo e non so quanti barattoli bisognava aprire, la suora ci faceva mettere il panno che si formava sul latte io invece gli ficcavo un bel cucchiaio di zucchero senza farmi accorgere.
La vigilia dell’Immacolata passava tra manzioni varie ed eravamo contente, si ripassavano le parti e poichè era vigilia non si potevano mangiare la carne bisognava solo prepararla e cucinarla… Suor Donatina era un orologio e in cuor suo già sapeva che nel momento che finivamo era passata da poco la mezzanotte e tutte avrebbero avuto le tre polpettine in premio, un formaggino di cioccolata e un frutto a piacere io mi fregavo la frutta candita e la passavo alle altre, senza contare i cucchiai nascosti nella cintura delle gonne per affondarlo nello scatolo di latta della cioccolata nutella!
Il giorno dopo sarebbero venute le suore da Roma ,da Roccapiemonte ,Salerno , Sorrento e naturalmente bisognava assolutamente essere perfette, in scena andava ” Cuor di schiava ” erano tre atti, io ero un patrizia romana e Concetta era mia figlia bello, perchè potevamo truccarci e Maria Rosaria diventava la truccatrice di tutte anche se si lamentava che i trucchi finivano. Poi si passava alla tarantella ed io ero in coppia di Carmela oggi so che è un infermiera era il mio maschio, poesie poesiole canti e discorsi. Gli applausi ci facevano capire l’andamento della serata le suore tanti pinguini anche se i loro vestitierano marroni essendo alcantarine, ci guardavano e annuivano in continuazione con le consorelle, le caramelle erano assicurate al pranzo e alla cena avevamo dato man forte,cosa vogliamo dire l’8 dicembre era una giornata da ricordare!

suore francescane alcantarine

Serena notte e buona e felice domenica!

Finalmente Dicembre, onestamente non ne potevo più di novembre, per essere scaramantica non ne posso più neppure di dicembre e degli altri mesi vediamo se riesco a bugerare il destino 😉
Buona domenica io vorrei dormire quindi domani non ci sono, entrate nei miei sogni e mi troverete, la destinazione giusta non la conosco ,ma senz’altro ci capiterà di incontrarci e allora non dimenticate il portafoglio vi scrocco un buon caffè cremoso e un bel cornetto
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