Appunti 2 (del libro che mai sarà pubblicato)

L’estate come sempre era arrivata, io continuavo la mia vita da sola, soliti gesti quotidiani senza programmare nulla, il programmare non mi è mai piaciuto ,anzi quelle poche volte che l’ho fatto, tutto è andato a rotoli.
Avevo un amico che tutte le sere mi chiamava a telefono, era un buon modo per sentirmi, forse, meno sola, ma purtroppo di punto in bianco ha deciso, senza mai spiegarmi, il perché, di troncare queste telefonate serali; e siccome io sono una persona che non lascio mai niente, senza una spiegazione, un giorno che ho avuto l’opportunità di incontrarlo gli chiedo, il perché di questi silenzi, la sua risposta è stata:- Sai, di sera mi prende il sonno.-
Una scusa stupida, oppure valida, chissà anche se col senno di poi, direi quanta paura e quali dubbi ha avuto quest’uomo su di me, quali pregiudizi la sua mente ha partorito…visto che per lui non può esistere una semplice amicizia tra un uomo e una donna, diciamo che lui appartiene a quella categoria di uomini ormai vecchi dentro, vuoti e poveri di sentimenti, metodici e tristi.
Molti la pensano in questo modo ,ma vi assicuro che io ho avuto un uomo per amico, ci si scambiava opinioni,ci raccontavamo di tutto ed insieme si trovavano soluzioni per ogni come o perché.
Bei tempi tra la gioventù ,la spensieratezza, le chiacchere sul muretto, con le amiche e gli amici della compagnia, magari a guardare i fighi del tempo, o come si usa adesso, i bamboccioni, i figli di papà che si credevano Dei scesi dalla cima del monte Olimpo; anche se qualcuno era veramente bello e interessante!
Il sole incominciava a dare tanto fastidio, il caldo era quasi insopportabile e l’asfalto delle strade della città aumentava la calura, che insieme all’umidità della zona ti portava ad avere la pelle sudaticcia già di prima mattina, che cosa orrenda ed insopportabile, odiavo la stagione calda ed afosa, il mare e il vociare dei bagnanti e le urla dei bambini, liberi di correre e giocare, buttandoti sabbia e schizzandoti acqua.
Amavo la montagna la frescura dei boschi, il silenzio che li circonda, la neve bianca dell’inverno, che continuava a farsi ammirare sulle creste più alte, quell’aria frizzantina che sembrava rigenerarti ad ogni alito di vento che ti accarezzava la pelle…ma stavo in città pazienza!
Annoiata di stare così senza far niente decido che un giro al supermercato mi regalerà un ondata di aria condizionata gratis e magari impiegherò il mio tempo anticipando la mia spesa settimanale ,visto che oggi ci sono gli sconti.
Risalgo in macchina, metto l’auricolare per il telefonino aggancio la cintura, metto la sicura così se mi fermo, nessuno avrà modo di salirmi in macchina e parto per il supermercato, uffa oggi è tutto un caos, il caldo, il traffico quando arriverà l’inverno… credo che mi tocca aspettare un po’, uffa!
Eccomi arrivata, per fortuna, ho trovato posto facilmente, scendo dalla macchina tolgo l’auricolare del telefonino e metto quello del mp3 così farò un giro in musica senza che il vociare delle persone mi dia fastidio, mi preparo la monetina per il carrello, ma come al solito ecco uno che ne è sprovvisto:-Buongiorno Aurora ,sai ti ho riconosciuta subito, a parte i capelli sei identica-Mi sfilo l’auricolare lo guardo e penso se mi ha chiamato per nome, mi conosce, l’osservo meglio e meravigliata sorrido, oh Signore il figo del bar di trent’anni fa era davanti a me…:- Ciao ,ma sei Daniele?-.Era come allora, solo un pò più invecchiato scultoreo, bello e si anche figo!
Era vestito con pantalone e una maglietta, la classe non l’aveva persa, un paio di occhiali da sole non mi permettevano di scrutare i suoi occhi, ma i lineamenti mi riportavano indietro nel tempo, se l’avessi visto tra la folla sarebbe passato inosservato, ora invece ricordavo in ogni suo gesto il Daniele ricercato ed amato da tutte le donne della città!
Parlava ,sorrideva ed io là come una teenager l’osservavo, però come era trent’anni fa.
Mi invitò a bere un caffè ed io accettai, forse in cuore mio stavo aspettando questo invito, abbiamo continuato a parlare a sorridere a ricordare amici, poi mi sono ricordata che ero là per la spesa ci siamo salutati, senza neppure scambiarci il numero di telefono.
Com’è strana la vita a volte pensi delle cose e poi accade che quello che hai pensato si materializza magari per un attimo e poi ti ritrovi a svolgere la tua vita come sempre, i congelati nel sacchetto speciale, la pasta nella busta azzurra, le verdure in quell’altra busta, devo sbrigarmi il caldo è insopportabile, meglio rientrare così la calura la chiuderò fuori e starò seduta in poltrona a leggere le notizie del giorno!
Non ricordo una estate così calda come questa, questo mi porta ad amare sempre di più la montagna, anche se ormai sono anni, che non vado da nessuna parte, magari un mordi e fuggi ,ma la sera preferisco tornare a casa, col caldo afoso anche le maledette tortore si sono nascoste, tutti stanno in silenzio a boccheggiare come pesci fuori dall’acquario, speriamo che non arrivi nessun gatto a mangiarci !
L’estate era ormai al suo apice, tutti erano cotti dal sole io no la mia abbronzatura era unica, presa in macchina durante i miei spostamenti giornalieri, non ricordo neppure se ho ancora un costume da mare, tanto non mi serve.
il telefonino sta squillando un numero nuovo, qualcuno che vuole vendermi un posto al polo nord, così starò più fresca: “Pronto ?”
“Ciao Aurora mi trovo in città ti andrebbe una bibita?” Daniele era all’altro capo del telefono, ma come ha avuto il mio numero, io non ricordo di averglielo lasciato, vabbè accetto l’invito, tanto stavo già decidendo di uscire!
Certo che se si cerca qualcuno, il modo per arrivarci lo si trova, e a Daniele forse gli andava di rivedermi, oppure una causalità , si ma il numero sono sicura di non averglielo mai dato.
Abbiamo riso tanto, abbiamo parlato, Daniele tanto più di me, è stato bello, gli anni non erano passati e trascorrere un po’ del mio tempo, per un caffè o un drink con lui mi piaceva, era sempre il bello irraggiungibile!
Non amo pormi domande, quindi ho lasciato che il caso continui il suo corso, io di sicuro non lo cercherò, anche se ora il suo numero è nel telefonino, se a lui andrà saprà dove trovarmi, io la mia libertà non la svendo sto bene così!
Si è vero sto bene da sola, libera di gestire le mie giornate, senza nessun obbligo, nei riguardi di nessuno, anche se spesso, i giorni passano piatti e vuoti e sempre uguali, amiche, soliti posti, solite cose,ma a me piace!
Daniele mi richiama per invitarmi ad andare in montagna, io l’ho quasi fulminato con il mio rifiuto, a volte sono impossibile, ma ormai cambiare credo sia impossibile.
Beato lui almeno godrà delle bellezze della montagna e dei colori magici che solo lei sa regalare, io resto in città a godermi quello che vivo da sempre.
Non so cosa mi stia accadendo, ogni tanto mi ritrovo a pensarlo. e quando arriva una sua telefonata mi piace,
è sempre bello avere qualcuno che si ricorda di te, anche se solo un amico.
Sta arrivando il mio compleanno, il giorno prima festeggeremo quello di Marina e senz’altro ci divertiremo saremo in tanti, vuol dire che in quell’occasione inviterò tutti per la sera dopo, così ci divertiremo due sere di seguito.
Naturalmente nessuna candelina sulla torta ,dopo tanti anni è meglio non far sapere, e poi per spegnerle dovrei munirmi di un estintore!
I compleanni sono stati festeggiati, quest’anno eravamo in tanti e ho avuto anche l’autista personale, così ho evitato di guidare lungo la città in piena notte, dove gli automobilisti sembrano dimenticare le regole della guida, ma la cosa più bella è che sono salita sulla macchina dei miei sogni, è davvero interessante come auto, ma a parte il costo non credo che entrerebbe nel mio garage, dovrei spostare tante cose e fare chissà quante manovre ,no è meglio abortire questo desiderio una macchina vale l’altra.
Daniele ritorna dalla montagna, mi ha invitato per un aperitivo,sono contenta che mi abbia ancora cercata fra poco lo rivedrò, meglio prepararsi in tempo, odio quando le persone non sono puntuali e non vorrei cadere nello stesso errore, io non mi sento nè prima donna nè unica, allora perché arrivare in ritardo?!
Daniele era bello ,ma con l’abbronzatura del sole di montagna era stupendo, anche se come dice Emma il mio concetto di bello è solo mio, come al solito aveva i suoi occhiali da sole, che non mi lasciavano guardargli gli occhi, dopo l’aperitivo siamo andati a pranzo, è stato bello mangiare per una volta no da sola, ma in compagnia, fiumi di parole hanno regalato tanta serenità e spensieratezza, era bello aver ritrovato un amico…!-
Difficilmente sogno anzi ,forse non l’ho mai fatto ,ma passare una notte sentendo una persona accanto e sentire il suo profumo e la sua mano cercare la mia non mi era mai capitato, è stato una sensazione bella ,piacevole, ma stamane mi sono svegliata strana e sento di essere stanca, era un sogno ,ma troppo vero, cosa mi sta succedendo!
La giornata oggi scorre lentamente stasera ho proprio bisogno di dormire e possibilmente senza sognare, ormai si sa che i sogni non portano da nessuna parte, la realtà è l’unica a condizionare le nostre giornate, il nostro vivere!
Emma stasera mi ha chiamato siamo state al telefono un bel pò, lei è una persona tanto diversa da me, molto pessimista il suo bicchiere è sempre mezzo vuoto, anche se riesce a farmi morire dal ridere in alcuni momenti con le sue battute, bisogna solo pregare, che sia nel giorno giusto.
Emma ,è riuscita a stancarmi tanto, con i suoi discorsi, a volte pallosi, a volti allegri, che sono piombata nel sonno più profondo, tanto da non avvertire, neppure il temporale, con la pioggia che mi ha rovinato, i vetri da poco puliti.
Per avere consensi e diventare protagonista potrei raccontarvi per filo e per segno tutti i miei incontri con Daniele, dopo un approfondito studio ho deciso che se avessi voluto scrivere un best seller della letteratura hard, l’inizio era sbagliato, poi le sensazioni e i sentimenti veri non si mettono in piazza.
Il vedo non vedo, il dico non dico, è molto più intrigante alla mia età, pudicizia, no gelosa della mia vita e delle persone che mi appartengono!
Chi ha avuto la fortuna di essere innamorata sa cosa significa, e cosa si prova; le storie d’amore hanno una caratteristica si assomigliano tra loro e per ognuno di noi che la viviamo diventa unica e irripetibile fino a che esiste…
Fra non molto sarà un anno che ci incontriamo quasi regolarmente e ogni incontro è sempre diverso dall’altro, magia, complicità, passione, e felicità da dividere ogni momento, ogni volta più favoloso dell’altro dove le parole servono a poco, lui mi legge come se fossi il suo libro preferito. Tutto questo, scrittori e poeti o semplice persone lo chiamano Amore, io continuo a dire è anche un mio Amico!
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