Appunti (del libro che mai sarà pubblicato)

…lei iniziò il suo racconto,non potevo guardarla in volto, era dal capo opposto del telefono,sai è stato una favola,anzi di più!
Cercavo di immaginare il suo volto, illuminato dal sentimento più antico del mondo,l’amore, si l’amore tanto cercato su questo pianeta, l’amore cantato dai poeti , l’amore dei grandi romanzi, l’amore causa di grandi diatribe tra famglie nei secoli.
Ignara del tempo passato, la sua voce sembrava cambiare, in alcuni momenti diventava quella di una ragazzina, alla prima cotta , ma poi ricomponendosi, ritornava ad essere la donna di classe , impeccabile in tutti i suoi movimenti, la grazia era intrinseca in tutto quello che faceva,come poteva il lui oggetto del discorso, non innamorarsi di quella icona femminea d’altri tempi,forse unica e rara in questo mondo ormai così diverso.
Il suo racconto nascondeva pause, quasi a ricordare meglio i particolari, in realtà lei lasciava scorrere il discorso, stando attenta a nascondere le sue vere sensazioni, evitando i particolari che dovevano appartenere solo a lei e al suo Amore, gli altri, erano solo spettatori invadenti.
La sua spiegazione minuziosa dei luoghi, li rendeva vivi, immaginabili, anzi conosciuti, anche a chi non li avevi mai visti. La luce dei lampioni da lei raccontata, mi ha lasciato pensare alla rinascita dopo la morte, già, dopo ogni notte il sole arriverà e anche chi purtroppo non può vederlo sentirà il suo calore sulla pelle, sarà un sole diverso da quello visto da chi vede e anche il cuore più freddo e triste ne proverà beneficio.
La magia del luogo da favola, si avverte in quella voce diventata ragazza, lo stupore nel vivere luoghi, letti solo nei libri d’infanzia,bi viali tra gli alberi, il cercare le mani dell’altro noncuranti di chi l’avrebbe guardati, come per protezione o forse per condividere l’immenso paesaggio fiabesco, il cercarsi, il bisogno di braccia forti, pronte a difenderti dalla strega malvagia di turno, il bacio che nasce quasi ad imprimere nella memoria quel contesto, desiderosi di fermare il tempo, lo spazio,la passione crescente. Loro i veri ed unici protagonisti, noncuranti del incauto ospite che restava invisibile ai loro occhi pieni solo di bramoso desiderio
L’odore dell’erba bagnata dal solito temporale estivo, accompagnava, questa coppia, nel cercare nelle carezze il nuovo conoscersi,la voglia di diventare un corpo ed un’anima soli nella stanza di ieri, nel castello fatato l’estasi e la passione scende a coronare il quadro perfetto, da tanti sognato ,ma mai dipinto se non nei sogni di ogni comune mortale…
Era stato amore a prima vista, il cuore lo sapeva ,ma la mente si rifiutava, ma il destino bizzarro e burlone aveva già scritto, a caratteri cubitali,il loro per sempre!

innamorati

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