Atelier Arrogance

Arrivare a quest’ora e ricordarsi di aver tralasciato tante cose, anche se ne hai fatto tante altre che neppure ricordi, utilizzando il ritmo di 10 anni fa,mi demoralizza da un lato ,ma il saper riprendere alcune vecchie energie mi gratifica e mi rallegra.
Ho buttato via tanto tempo distruggendo attimi, sensazioni, persone e tempo, poi per cosa? Che testa vuota che sono certe volte!
Stamane sono uscita, mi sono recata in un negozio per comprare un vestito da cerimonia bah che strano io che compro un vestito da cerimonia, io che è una vita che cammino con scarpe di ginnastiche e tute o al limite pantaloni e felponi larghi rigorosamenti neri, al limite blu o se proprio sono eccessivamente in vena un grigio con intarsi fucsia.
Per essere veloce stamane ho indossato una gonna e una maglietta, il colore un bel nero rotto solo dai pois bianchi della gonna e un paio di sandali, non sapevo neppure camminare mi sentivo ridicola…
Arrivata al negozio vedo che la proprietaria amica mia del liceo, mi sorride scambiamo 4 chiacchiere come i vecchi tempi parliamo della mamma che purtroppo non è più tra noi e nel frattempo sopraggiunge mia nipote che ho pregato di raggiungermi per darmi un consiglio visto che io in materia di moda sono a digiuno.
Entriamo le commesse si sono messe a disposizione in particolare una giovane ,carina, occhi chiari e profondi, mi ha tirato fuori 4 o 5 capi rigorosamente tra il nero e il blu io li guardavo ,ma ad essere sincera non sarei stata capace a quantificare la bellezza , l’eleganza, la raffinatezza di questo o quello, per me erano vestiti indipendentemente, chi fosse lo stilista che l’avesse creato.
Ho iniziato il mio defilè, mi sentivo fuori luogo e goffa, un’altra commessa stava servendo una ragazza che stava provando un vestito rosso woman in red, ho cercato di immaginarmi in quel vestito ( non ci sarei mai entrata vista la stazza)e rivolgendomi a mia nipote ho chiesto:- Che ne pensi di un abito rosso?-
la sua risposta:- figurati, tu in rosso!-
Ad essere sincera il detto non è l’abito che fa il monaco non mi suona bene io cambiando vestito guardandomi nello specchio cosa che non faccio spesso, ho notato miglioramente della mia immagine,ma anche peggioramenti.
In quel momento avevo occhi puntati su di me, ero imbarazzata, ma è stato piacevole leggere negli sguardi dei presenti assensi e dissensi , e forse tenerezza per la mia goffaggine.
Ad essere sincera credo che se esistesse il premio cliente veloce stamane io lo avrei vinto,quattro capi indossati uno scartato immediatamente e il vestito è stato comprato.
Lo so, adesso vorreste che vi spiegassi come è questo vestito, sarebbe giusto ,ma ad essere sincera non mi ricordo tutti i particolari e poi la mamma dello sposo deve strabiliare, allora è meglio che mi vediate quel giorno e se così non sarà mi documenterò meglio per la prossima cerimonia!

sfilata moda

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4 thoughts on “Atelier Arrogance

  1. Fare shopping con questo caldo sarebbe per me una tortura e così sceglierei il più velocemente possibile come hai fatto tu!
    Un abbraccio,buona giornata
    liù

  2. io ho un sogno, per un giorno vorrei essere pretty woman avere una carta di credito in mano ed entrare e uscire per negozi comprando di tutto…..insomma un intero guardaroba….ma i sogni restano sogni….. baci cara

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