Arrivederci al prossimo incontro…

Ho letto su di un post che è inutile viaggiare alla ricerca di chissà che, se il cuore è vuoto tale resterà, è inutile mangiare chilometri, incontrare nuovi volti ,stringere milioni di mano se si è vuoti tali resteremo.
Ho letto queste parole non una ,ma tante volte e scuotendo la testa ho sorriso, anzi ho alzato il pollice su e mi sono ripetuta dai tu forse non appartieni a questa categoria, poi ho ripensato a questi cinque giorni di viaggio,dove ho incontrato nuove e vecchie amicizie,sono partita stanca della vita di sempre, forse anche demoralizzata del mio isolamento dalla vita quotidiana,già stavo diventando vuota…tutto mi incominciava a stare stretto, persone, cose, animali, gesti, parole.
In cinque giorni ho macinato chilometri, tra freccia argento e auto,ma la stanchezza anche se c’era non mi pesava, ho incominciato ad osservare gli occhi delle persone, i loro gesti e i movimenti dei loro volti…gli abbracci li catalogavo a secondo delle sensazioni che mi procuravano, tanti mi hanno dato l’opportunità di riascoltare il battito del mio cuore che sapeva accellerare fino a a sentire il sangue pulsare nelle arterie e il passaggio nelle vene fino ad arrivare nei polmoni per purificarsi per ricominciare un nuovo giro fino ad arrivare all’anima che spiegava le ali non per volare lontano, non ne aveva tale bisogno, ero tra amiche vere e guardarle così vicine e non più attraverso un monitor o sentirle per telefono mi ha reso felice ricaricandomi al punto di saper ricominciare un nuovo anno fino al prossimo incontro.
Da tutte ho ricevuto un regalo:
1) La forza d’animo e la gioia di vivere anche senza avere la possibilità di correre.
2) La gioia di aiutare col sorriso senza commiserazione,ma solo tanto affetto e amore.
3) Il sapersi accontentare di quello che si ha,senza nessuna lamentela, dando importanza anche al niente.
4) Il saper ascoltare, il ridere con gli occhi prima ancora della bocca, il dividere ogni cosa, il saper
accarezzare senza usare le mani, il volersi bene senza ripeterlo a voce alta.
5) Sguardi silenziosi carichi di parole che riescono a farsi spazio come l’acqua nelle viscere della
terra per poi uscire con tutta la forza fuori sotto forma di cascata.
6) La fragilità umana con tutte le sue sfaccettature e i sorrisi nati solo perchè qualcuno si è ricordato
dello sforzo appena superato.
7) La disponibilità anzi il saper donare il meglio di se stessi per vederti sorridere.
Se avessi vinto la lotteria forse a quest’ora sarei stata in pensiero di come utilizzare e nascondere la vincita, invece il mio viaggio è stato più copioso della vincita.
I volti sorridenti, di ognuno di loro, le scarpinate fatte, il piacere di condividere il pranzo insieme,resteranno vivi nella mente e nel cuore e sprigioneranno la forza di continuare senza lamentele inutili i giorni che verranno.
Se fosse possibile da questi cinque giorni eliminerei una sola cosa, i saluti finali quelli fanno un male da morire e li non ho saputo saorridere le lacrime sono salite e uscite e neppure gli occhiali da sole sono serviti a molto!
Arrivederci al prossimo incontro!

italia1

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