Stasera ti racconterò una storia(2 parte)

Un vecchio divano fa bella mostra,la stoffa si intravede sotto un telo che cerca di preservarlo chissà da quando,lo sposto e mi siedo,un brivido mi percorre la schiena,forse ho preso il posto di qualcuno che per anni è stato seduto a pensare,a sognare chissà forse anche a dormire.
Il sonno stasera non mi avvolge,anzi mi sento presa da sensazioni diverse ,ma tutte piene di ricordi,peccato non conoscere chi le abbia vissute;mi accovaccio su questo divano che sembra accogliermi con un forte abbraccio ristoratore,sembra che respiri del mio stesso respiro,mi ritrovo ad accarezzare il bracciolo come se fosse una persona bisognosa d’amore,certo che la mia mente spesso mi gioca brutti scherzi ,come può un oggetto avere un’anima.
Tolgo tutto il telo decido di stendermi su questo divano d’altri tempi,mi piace vedo la luna dalla finestra un cerchio luminoso che crea giochi d’ombra su questi oggetti vecchi e polverosi,mi stiracchio,mi abbraccio con le mie stesse braccia e magicamente non mi sento più sola.
Un barbagianni grigio perla mi è venuto a trovare,mi impaurisce, ma la sua bellezza mi incanta,chissà forse ogni sera verrà qui in cerca di qualcosa o qualcuno;i suoi occhi sembrano scrutarmi fin dentro l’anima poi prima ancora che trovassi il coraggio di proferire parola lui allarga le ali e va via, peccato come al solito riesco sempre a dare fastidio.
Allungo le braccia verso l’alto come se volessi afferrare qualcosa o solo per spingere i miei pensieri poco benevoli lontano da me,mi alzo riprendo il telo per ricoprirlo e un quaderno cade sul pavimento, lo raccolgo e torno a sedermi,che ci fa qua, la curiosità è troppo forte ,ma sentendomi ladra di sentimenti lo appoggio al bracciolo.
Continuo a scrutarlo,nessuna immagine esterna, una copertina nera lo ricopre ,mi ricorda tanto i quaderni di noi bambini non benestanti, quaderni anonimi che potevi cambiare solo se arrivava il rappresentante della cassa di risparmio che immancabilmente lasciavano per ognuno di noi un quadernetto con le pagine non bianche come quelli di oggi,ma avevano la copertina colorata e c’era sempre un salvadanaio di creta sorridente,anche io sorridevo,perchè la maestra riusciva sempre a regalarmi uno in più.
I ricordi sanno affiorare nel momento debito e le parole adatte usciranno per descrivere quello che viene pensato,accendo una sigaretta per distogliere il mio pensiero da quel quaderno,avvio il mio mp3 meglio ascoltare un pò di musica:il fumo sale e il fuoco della sigaretta lascia vagare la mia mente per poco, perchè lo sguardo ritorna a quel quaderno messo sul bracciolo forse come ieri.
Una nuvola copre la luna offuscando la luce che rendeva magica questa soffitta,come una ladra riprendo tra le mani quel tesoro e inizio a leggere:-Luna anche stasera,sei qui a farmi compagnia,ormai poco mi importa continuare a vivere senza di lei,non sono stato capace di difenderla e trattenerla dalle tenebre e dal male del suo corpo.
Sono rimasto inerme al suo sfiorire,al suo soffrire;mi è rimasto solo il ricordo della sua assenza del suo respiro e del battito del suo cuore che sapeva fondersi con il mio, nessuna carezza e nessun sorriso i miei occhi vedranno, tutto sembra allontanarsi inesorabilmente.-”
Mi ritrovo a guardare la stessa luna che ha visto la fine di una amore e la solitudine struggente di un uomo solo, morto negli affetti,la morte, entrata senza bussare senza chiedere il permesso;ha saputo solo godere della disperazione lasciata ad uomo.
Continuo a sfogliare questi fogli ingialliti nel tempo,la tristezza è tanta, sembra che il destino abbia scelto, questo uomo, come cavia preferita,egli potrebbe spiegare la realtà del dolore,il buio e la monotonia ,la nostalgia dei ricordi, il non calore della solitudine delle sue giornate,la distruzione dell’essere rimasto a ripensare per anni se non una vita la sua donna amata.
Diventiamo tutti dolci quando il dolore non ci appartiene,anzi siamo pronti a giudicare e dare spiegazioni logiche personali che risultano quasi sempre illogiche e controproducenti.
Con tutto l’affetto che si può provare verso chi attraversa un dolore nulla può essere utile,le parole voleranno nell’aria e difficilmente un cuore triste riuscirà ad ascoltarle;basterebbe il silenzio e un abbraccio ,magari si potesse asciugare le lacrime dell’anima come si fa per quelle che scorrono lungo il viso…
Questa notte è ormai passata le prime luci dell’alba mi ricordano che dovrei riposare i miei occhi ,ma soprattutto i miei pensieri; peccato non essere Dio;in questi momenti ti accorgi di essere niente e inutile in questo mondo.
Il sole mi troverà dormiente,e non sarà una novità ormai tutti lo sanno, che riesco a vivere solo quando la sera scende e magicamente nelle ombre ritrovo tutto quello che il sole abbaglia.
Mi ritrovo come ieri sera a rileggere…gli anni passano e le sofferenze sembrano attutirsi,già la chiamano rassegnazione,anche l’uomo del quaderno nero inizia a vedere la luce del sole come inizio e non come fine, gli è bastato vedere due occhi color nocciola e un buongiorno con un sorriso per fargli capire che la vita è altro.
Semplici incontro tra amici,coronati da lunghe telefonate serali,dove più delle volte era lei a parlare,lui preferiva ascoltare,quella voce le piaceva era la sua manna per sopravvivere ma difficile da capire.
La donna del quaderno nero è una bella donna, elegante nel vestire e nei modi, energica quasi elettrica, viva, giovanile; sa di essere piacente e con garbo e modi femminei attira l’attenzione, senza lasciarlo trasparire, diciamo una femmina femmina, anche nei piccoli gesti, sembra danzare come una farfalla movimenti lenti e sinuosi anche se non ha ali.
Passano mesi oltre ai caffè e ai drink mattutini e alle lunghe telefonate, dove si parla di ciò che è stato ieri,
soliti discorsi forse intavolati solo per non sentirsi soli, più che amore una ricerca di compagnia per superare le ore solitarie della sera che sembrano rubarti l’aria rarefacendo spazi e luoghi amati nel passato.
“Stasera troverò il coraggio di parlarle di noi…” un battito d’ali mi distoglie dalla lettura: l’amico barbagianni è ritornato, stasera è molto irrequieto, invece di restare sulla finestra ha iniziato a svolazzare in soffitta, sulla mia testa per difendermi sventolo il quaderno nero e lui… il tempo di gridargli un “Noooooooooooooo” allungato e il quaderno non è più nelle mie mani le ultime pagine resteranno nella memoria del proprietario del divano, non mi resta che ricoprirlo col telo; ridiscendo i pioli e accendendo la mia amica sigaretta mi siedo fuori a guardare le stelle e a pensare chissà quale sarà stata la fine della storia che mi ha fatto compagnia questa notte!

Annunci

One thought on “Stasera ti racconterò una storia(2 parte)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...